

Non mi è capitato spesso di vedere dei film tratti da romanzi -o fumetti- che avessi già letto. Più frequente è stato invece il caso in cui la visione o l'attesa di un film mi hanno portato ad interessarmi del libro da cui questo era tratto, e spinto alla sua lettura.
Su questo argomento, come su tanti altri, le mie idee sono in continua evoluzione. Ora come ora, però, la teoria che mi sento di seguire è la seguente:
1) Quando il film, in uscita o già visto, sembra (o si rivela) buono
mentre il romanzo da cui è tratto è sconosciuto da critica e pubblico, di solito
non mi incuriosisco più come prima. Ad esempio, quando dopo anni di culto del film di
Forrest Gump sono riuscito a procurarmi l'omonimo romanzo e l'ho divorato, la delusione che ne è conseguita è stata forte.
2) Quando il film, in uscita o già visto, sembra (o si rivela) buono ed
anche il romanzo da cui è tratto si scopre essere stato amato da pubblico e critica -o anche solo da critica-, allora vale la pena leggere il romanzo
DOPO il film: se il libro è bello, è più facile che guardando prima il film rimanga un bel ricordo di entrambi, a distanza di tempo; mentre se si legge/si è letto e si ama/si è amato il libro prima della sua trasposizione cinematografica, per quanto quest'ultima possa essere ben fatta, si crea quasi sempre un confronto in perdita viziato in partenza. Un caso rappresentativo in questo senso è stato per me
Caos Calmo, di cui ho amato prima il film e poi il libro. L'eccezione invece è avvenuta con
Non ti muovere, per il quale fortunatamente la lettura del libro prima della visione dell'omonimo film non ha per niente penalizzato la seconda esperienza di fruizione (come di solito accade a chi legge un libro e dopo ne vede il film).
3) Quando il film, in uscita o già visto, sembra (o si rivela) non memorabile
mentre il romanzo da cui è tratto pare sia stato amato da pubblico e critica -o anche solo da pubblico-, allora vale la pena leggere il romanzo
PRIMA dell film, o cercando di CANCELLARNE il ricordo. In caso contrario, il trauma creato da una pessima trasposizione filmica scoraggerà anche l'eventuale recupero del libro, che magari nasconde una storia ed uno stile inaspettatamente meritevoli. A me, per esempio, è successo di scommettere che la storia alla base del recente
PS I love you potesse essere molto carina, di per sè, mentre il film prometteva di essere una delle più grosse tamarrate del decennio (e infatti lo è stato); per questo, avendo poi letto intriganti recensioni sul romanzo originale, ho deciso di comprare e leggere prima il libro e poi di guardare il film, cosicchè almeno non avrei perso l'entusiasmo di conoscere questa simpatica storiella nel caso il film mi avesse (giustamente) orripilato.
4) Quando il film, in uscita o già visto, sembra (o si rivela) non memorabile
e il romanzo
pure, beh, lì scatta l'
anarchia della soggettività. E in quell'ambito, consigli e teorie sono utili -parafrasando il
Dottor Manhattan di
Watchmen- "come una foto dell'ossigeno a chi sta per annegare".