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domenica 2 maggio 2010

Giangidoe in Fumo


Inizia da questo mese la mia collaborazione con la rivista Fumo di China, appuntamento fisso - nonchè autorevole - per gli appassionati di fumetti.
La mia recensione sulle mitiche Tartarughe Ninja è a pagina 29.
Che emozione, gente.

E questo è il secondo post che inizia col mio nome.
Ma giuro che riserverò la terza persona solo agli stati di Facebook. Solo per una questione di concordanze, eh.

domenica 25 ottobre 2009

Collabor-Azione(!)


Dopo il mio impegno, ancora mai annunciato su questo blog, col portale di informazione fumettistica MANGAFOREVER (vera manna per gli appassionati del settore e del quale io stesso ero e sono fan da tempo), ci tenevo a dichiarare la mia recente collaborazione con un'altra testata virtuale, più giovane e per ora meno famosa ma decisamente ben fatta:

DOPPIOSCHERMO - NOTHING BUT CINEMA.

Si tratta di una rivista online di cinema tout-court, con news, interviste, resoconti, recensioni di film, saggi e quant'altro.
Un piccola realtà editoriale che sta lentamente crescendo e alla quale auguro, da collaboratore e amico, di avere la visibilità ed il riconoscimento che merita.
In questo periodo, vi trovate anche un'ampia sezione dedicata alla freschissima Festa del Cinema di Roma.
Ci sono ancora dei problemucci di usabilità per l'accesso agli articoli, ma in linea generale la copertura degli ambiti trattati e la grafica del sito sono - a mio parere - molto incoraggianti.

Nonostante ultimamente i commenti al mio blog siano stati un pò più fiacchi del solito, spero ugualmente col presente post di invitare e convincere i miei amici e conoscenti virtuali (e non solo) ad esplorare il sito di DoppioSchermo e - magari - di affezionarvisi un pò nei prossimi giorni.

Insomma: qualche volta sarà pure lecito fare un pò di (auto)promozione. O almeno spero. La legislazione sui blog minaccia di cambiare fin troppo spesso, di questi tempi.
Ed in maniere non sempre prevedibili...

mercoledì 18 febbraio 2009

Uno e Trino


No, niente derive mistiche. Non ancora, perlomeno...
Si tratta di uno spassoso esperimento a tre mani, proposto dalla frizzante Giustina, che ha visto partorire un post tripartito a tema comune.
I protagonisti di questo simpatico divertissement sono stati i due amici di blog -scrittori e sceneggiatori- Giustina Porcelli e Alex Crippa ed il sottoscritto Giangidoe.
Questo è il link del blog di Giustina dove trovate il testo nella sua impostazione grafica originaria e corredato delle mitiche illustrazioni dell'autrice.
Qui di seguito, il testo del post, asciutto e privo di illustrazioni. Che rende meno, credetemi.



LA CAMICIA A TRE MANICHE


La prima mano è di Giustina:

Nick ha un segreto. Guida la Marone Industries e collabora con la Jacquie M occupandosi contemporaneamente di finanza, flotte, economia e moda. Gestisce gli svarioni di Bridget, la fidanzata con la quale convive. Partecipa attivamente alla vita di Brooke e a quella della ex moglie Taylor. Cura il figlio neonato. Accompagna Katie nel suo ultimo viaggio. Suona la chitarra e compone canzoni dedicate alle donne e al mare. Va in barca appena può, dal parrucchiere appena deve, e da Chuck appena ha sete. Fuma i sigari, mangia pistacchi e beve whisky. Il tutto in un giorno solo. Nick deve avere un segreto perché per riuscire ad amministrare una vita così ci vorrebbero perlomeno tre mani. Che sia proprio questo il trucco? Una terza mano retrattile che tira fuori all’occorrenza? Perché non possiamo avercela anche noi una mano in più da sguainare al momento opportuno? Una mano extra risolverebbe un sacco di problemi: casalinghe con tre swiffer e più tempo libero; impiegati che digitano tastiere e fanno digito pressione ai colleghi; meccanici che riparano il motore, cambiano le candele e fischiano le belle donne; lavavetri che puliscono il cruscotto, il parabrezza e ti maledicono perché gli dai solo monetine di rame; ladri che forzano due serrature in un’unica mossa; parlamentari armati di palmare, cellulare e Nintendo DS scaccia noia; amanti fantasiosi da santificare; centraliniste che si fanno le unghie delle mani e dei piedi e chissà cos’altro. La camicia a tre maniche non è un sogno irrealizzabile: basta chiedere una mano... e lasciarla libera.


La seconda mano è la MIA:

Ah, quanti scenari si dispiegano alla cronenberghiana idea di una terza mano. E tralasciando le applicazioni più squisitamente sessuali, che molto dipenderebbero anche dalla lunghezza dell’eventuale terzo braccio cui sarebbe attaccata la stessa, io non ho dubbi sulla funzione alla quale adibirei l’inedito arto nel mondo reale: il grattamento salvifico, periodico e capillare della propria schiena.
In Beautiful, del resto, esistono massaggi e idromassaggi, carezze e abbracci, persino revolverate e/o sporadiche rianimazioni cardiache; oltre che - ovviamente - tonnellate di sesso fuori campo, ben più che suggerite da affanni, sudori, rossori e riflessioni goliardiche del post-amplesso. Ma sebbene gli Audaci sceneggiatori concordino sul battiatano “bisogna pur che il corpo esuuuulti” (o sussulti), non sia mai che qualche Bellissimo personaggio chieda all’amico/amante/parente del momento di dargli una rilassante grattatina alla schiena. Immagino che questa nota di realismo intimista potrebbe nuocere alla coerenza patinata della soap…Ebbene, la funzione di riserva per una terza mano nel BeautiWorld ce l’ho: la chiusura delle porte. E magari, PERSINO delle serrature.
Voglio vedere, poi, come fanno ad andare avanti per altre 5.000 puntate senza le proverbiali agnizioni sull’uscio di casa Forrester.
Cattiveria, dite? Ma no: è solo il tipico sadismo da triplo pollice opponibile.


La terza mano è di Alex Crip:

Con una terza mano potrei tenere un ritmo samba sul piatto ride della mia batteria mentre con le altre due tengo un classico ritmo rock a 4/4 su charleston e rullante: etno-rock senza campionature né sovraincisioni, tutto suonato dal vivo!

Con una terza mano potrei finire il torneo di Mortal Kombat sulla mia Playstation3 in 5 minuti: 15 dita per gli 8 tasti e 2 levette del mio joystick farebbero tremare e poi soccombere qualunque mio avversario virtuale!

Con una terza mano potrei firmare doppi autografi. A patto che sia anch’essa una destra, se no sono fregato.

Con una terza mano potrei guidare e farmi la barba contemporaneamente. Con la mia Mercedes SLK a cambio automatico potrei anche tagliarmi i peli del naso nel frattempo. E con l’autista potrei addirittura regolarmi le sopracciglia! Se fossi donna, ovviamente.

Con una terza mano potrei davvero cambiare il mondo! Ben Harper dice che ne bastano due in “With my own two hands”… io triplico!


martedì 27 gennaio 2009

Una tavola storica


Sto parlando dell'ultimo episodio del Braccino nazionale, pubblicato di recente sul blog del buon Emanuele Tenderini.
E non perchè la storia sia particolarmente bella, ma semplicemente perchè si tratta del PRIMO (unico?) FUMETTO SCENEGGIATO DAL SOTTOSCRITTO.
Beh, in realtà non è proprio proprio così.
Tempo fa proposi a Manu l'idea per un episodio -spiegando in poche frasi la scenetta che avevo in mente- e lui si rivelò ben propenso ad usarla per una storia futura. Pertanto, di mio c'è poco più che un abbozzo di sceneggiatura: l'essere accreditato tra i testi è forse più un atto di generosità che una verità, ed proprio in quel "powered by Tenderini" che sta la forza del risultato finale.
Ad ogni modo, ringrazio Manu per aver infine realizzato davvero questo episodio. E per avermi così procurato un immenso piacere anche a miglia e miglia di distanza dal Paese del nostro beniamino birettale.

Lunga vita e prosperità. Giusto per rimanere in tema.


PS per i non trekkiani: il computer che materializza i programmi richiesti dai membri della flotta stellare è il "ponte ologrammi", nel quale chiunque può concedersi un pò di ricreazione come meglio crede e godersi fantasie recondite, da quelle più baudeleriane a quelle più semplici e rilassanti dell'universo.
Regola che ovviamente non vale per BdC...