sabato 10 gennaio 2009

Elogio del sottovuoto (Giappone file 1)


Ometterò, in questa sede, il taglio da diario di viaggio con soli aneddoti, foto e curiosità. Ci saranno un po’ tutte queste cose, certo, ma decisamente prenderò come al solito spunto da qualcosa per poi costruire qualche consueto delirio.
E prima che qualcuno se lo chieda: la foto l'ho scattata io stesso in uno dei tanti negozi otaku di Akihabara.
Si, so che nessuno se lo era chiesto.

La cosa che mi ha più colpito in questi primi due giorni in Giappone, oltre al fatto che –ad una veloce statistica visiva- circa 1/10 della popolazione indossa la mascherina bianca antismog (anche mentre lavora)- è decisamente il diverso approccio verso la soppressata umana da mezzo pubblico.
Agli snodi principali di treni e metro, i giapponesi diventano un flusso ordinato, compatto ed impetuoso. Lo schiacciamento disumano acquisisce una dignità quasi letteraria.
A Roma, a qualunque ora e su qualunque linea, c’è sempre una dozzina di persone che si lamenta, che “guardi dove metti i piedi”, che “cosa spingi, cretina?”, che “prima bisogna far scendere gli altri, ignorante!”, che “scusi si può fare più avanti così ci stiamo tutti grazie”, che “dieci anni fa la situazione non era così brutta, ora non c’è più controllo”, ecceterissima.
A Tokyo, nulla di lontanamente simile. La sardinizzazione c’è anche qui, e forse anche maggiore. Però ti guardi attorno e ti accorgi che nessuno emette un gemito, che non volano santi e madonne, che non si percepiscono smorfie o espressioni di timido disappunto, che non parte nessuna benchè minima discussione. Ma soprattutto, che nessuno incolpa nessuno.
Lo schiacciamento non viene percepito a livello conscio. E’ una sorta di entità che forgia ordinatamente la popolazione itinerante, silenziosa ed umile come fosse anch’essa in coda nella calca.
Ed è lì che cambia la prospettiva. E quando addirittura il ragazzino vestito da Naruto o la ragazzina infreddolita con la divisa alla marinaretta ti chiedono scusa perché, per effetto del flusso umano che sfocia ad ogni fermata –e che è del tutto fuori dal controllo della natura-, si trova ad urtare accidentalmente il tuo braccio (o a compiere qualunque azione sintetizzabile come “colpo”) invece di fare spallucce o ignorarti del tutto si scusa quasi sentitamente, beh, cominci ad avere un po’ paura.
La pressione maldestra e violenta da ogni lato, che fino a qualche secondo prima ti aveva quasi fatto gemere, viene ricordata solo come un’educata ottimizzazione degli spazi. Talmente educata da farti sentire quasi in colpa per la tua romanità acquisita.
Se continua così, probabilmente non reggerò a lungo. Mi troveranno in un angolo di Shinjuku, sporco e dimagrito, magari ubriaco e folle, a ripetere ossessivamente "Mavvammorìammazzatolimortaaaaaaaccitua!!!!”

Bene, e adesso scrivo un altro rigo senza un fine comunicativo preciso. Giusto perché mi pareva brutto terminare il post con “mavvammorìammazzatolimortaaaaaaaccitua”.

10 commenti:

flo ha detto...

Simpaticissimo post sulla sardinizzazione umana, certo che i nippi hanno veramente una pazienza stoica ;)
Vedrai che tornerai intriso di filosofia zen (ma tu la mascherina antismog la indossi?)
Ciaooo!

Franca ha detto...

Il popolo italiano è praticamente unico al mondo...

Giangidoe ha detto...

@ flo:
La mascherina la comprerei solo come souvenir. Anche se, considerando l'inquinamento di Roma, credo che lì sarebbe anche più sensato vederla in giro...

@ Franca:
I Giapponesi ci venerano il calcio, la pizza, la Formula1, Laura Pausini e persino BERLUSCONI!
Mi sa che non sono messi tanto meglio...

Stefania ha detto...

MITICOOOOOO!!!

Bellissimo post!Complimenti! Buona AVVENTURA .. vogliamo qlc immagine


p.s. .. ti prego RESISTI!!! ;)

giustina ha detto...

ma le mascherine sono personalizzabili? compratene una anche tu e adattala a maschera veneziana: ti prego!
caro giangi san: ho dedicato l'ultimo post al tuo nick in un'inedita veste. :)

MA! ha detto...

Grande Giangi! L'anno scorso ero indeciso se visitare Tokyo o Hong Kong. La scelta è caduta sull'ex colonia inglese (anche per motivi economici...) ma il Giappone non riesco a togliermelo dalla testa. Raccontaci tutto mi raccomando!

tuiti ha detto...

dignità o rassegnazione?
pazienza o masochismo?
non curanza o capacità di astrazione dal contesto?
mi piace l'idea di un'entità sovraordinata sardinizzante! fantastico post!!

ma adesso svelami cosa stai facendo esattamente lì: sei in vacanza oppure mediti di allocarti a dempo (in)determinato?

chit ha detto...

Onore e merito a te per aver resistito finora!?!? :-D

isline ha detto...

Sono verde dall'invidia!! Anche per il tuo modo impareggiabile di scrivere post da angolazioni originalissime!!

Giangidoe ha detto...

Grazie a tutti per i complimenti e per l'interessamento.
Purtroppo qui non mi è possibile postare con la mia solita frequenza, ma farò del mio meglio!
Intanto ho appena pubblicato il post successivo...