martedì 19 agosto 2008

Il principe (non) cerca doglie


Da perfetto figlio degli anni '80, ho sempre amato Eddie Murphy. Ho visto e rivisto Una poltrona per due, Beverly Hills Cop 1 e 2 (il terzo è ridicolo), Il bambino d'oro e soprattutto -il mio preferito- Il principe cerca moglie. Erano film non sempre perfetti, ma decisamente ritmati e gradevoli. Amavo la sua mimica, la sua inconfondibile risata (da noi resa così particolare da Tonino Accolla), le battute -spesso un pò volgari- con cui dissacrava o sdrammatizzava anche le situazioni più intense di tutti i suoi film.
Per questo, negli ultimi dieci anni -diciamo più o meno dal Dottor Dolittle in poi- è stato per me un pò triste assistere di anno in anno alle discutibili scelte professionali e personali che ha operato. Sebbene sia attualmente il terzo attore più pagato di Hollywood -e quindi non corra il rischio di derive suicide alla Francesco Nuti- c'è da dire che l'ultima dozzina circa di film da lui interpretati sono stati decisamente sfortunati (o più semplicemente bruttini), lontani dai fasti di John Landis o Walter Hill nonchè poco graditi da critica e pubblico.
In questo quadro si inserisce quindi senza troppo stupore da parte mia il suo recente comportamento riguardo l'anteprima della sua ultima fatica, Piacere Dave. Tra l'altro, mi sono ispirato alla sua recente "ossessione" -descritta verso la fine dell'articolo- per il titolo del post...
In attesa che torni ai livelli di un tempo, o che al contrario scompaia malamente ed indegnamente dalla scena mondiale, mi piace ripensare a quando al Saturday night live si travestiva da "bianco" e prendeva i mezzi pubblici dei "bianchi" per vedere come questi si comportassero quando credevano non ci fossero neri intorno a loro... Si trattava di sketch surreali e non documentaristici, sebbene l'effetto comico delirante che ne derivava aveva il pregio di esaltare ancor di più le sue doti di trasformista.
A breve vedrò Piacere Dave (stavolta sono fiducioso, e le prime recensioni che ho letto non sono affatto male), ma in attesa placo questo ritorno di fiamma riguardando le scene col ciuchino di SHREK III in lingua originale coi sottotitoli per godermi una delle più strepitose performance di Eddie Murphy da doppiatore -ruolo che più di tutti è riuscito a salvaguardare e, anzi, a migliorare in quest'ultima parte della sua carriera-.


9 commenti:

ArabaFenice ha detto...

prima di arrivare alla lettura dell'ultimo capoverso del post, stavo proprio pensando che un certo declino l'ho notato anche io ma ciuchino andava assolutamente escluso da questo trend negativo!

Ciao, ben ritrovato!

Giangidoe ha detto...

Il ciuchino è davvero un'icona.
Chissà perchè lo hanno fatto doppiare a Nanni Baldini (che tanto ormai, per quanto bravo e fin troppo abusato, io collego mentalmente sempre a Pacey Witter di DAWSON's CREEK e a Jack McFarland di WILL&GRACE) e non proprio a Tonino Accolla che è la voce ufficiale di Eddie Murphy...
Misteri del doppiaggio!

Grazie.
E posta presto!

isline ha detto...

Io questo mito non l'ho mai avuto. Quand'ero piccola preferivo i film di Bud&Terence a quelli Disney!! Ma anche in questo caso sono rimasta molto delusa...vogliamo parlare di Don Matteo o di candidature politiche?
Purtroppo i nostri miti spesso non sono all'altezza della nostra immaginazione.

Giangidoe ha detto...

Eh, questa tua ultima frase è sacrosanta.
Ogni volta che ho indagato -o scoperto casualmente- i tratti caratteriali o le vicende personali dei miei miti (registi, cantautori, scrittori, attori, eccetera) sono rimasto quasi sempre molto deluso: o sono spocchiosi megalomani, o sono megalomani e basta.
A volte si può anche scindere il professionista dalla persona, ma molte altre volte è davvero impossibile.

Franca ha detto...

Concordo in pieno con la conclusione di Isline...

chit ha detto...

Anch'io ho una certa avversità ai film della Disney quindi... mi accodo al commento di isline.

Capitan Harlock, quello si che è un mito!?! ;-)

Giangidoe ha detto...

Io i film Disney, per lo più i classici d'animazione, da piccolo li ho amati. E Mary Poppins rimane uno dei miei preferiti di sempre.
Dal RE LEONE in poi, credo nessun film Disney (sia cartone che non) abbia raggiunto i livelli di perfezione e quasi "eternità" dei precedenti. Compresi quelli con Eddie Murphy...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Credo che il problema di questo attore, se problema lo vogliamo definire, sia che si sente showman e quindi vuole fare tutto lui.

Questo può andare bene a due condizioni: devi essere un grande (tipo Jerry Lewis, che però il meglio a mio avviso lo ha dato in coppia con Dean Martin) e devi non fare forse cinema ma spettacoli dal vivo.

Il film che io ho amato di più è stato proprio il primo "Una poltrona per due! dove era un attore vero, in coppia con un altro attore molto bravo (Dan Akroyd) nonchè con J.L. Curtis, e pur avendo il suo spazio era in un contesto dove non esagerava con i personalismi.

Credo che dovrebbe tornare a fare film anche comici ma che avessero una storia e non fossero incentrati solo su di lui che cambia aspetto e personaggio mille volte in un film.

Ciao
Daniele

Giangidoe ha detto...

Vero. Ed è per questo che la dimensione in cui credo fosse all'apice delle sue potenzialità è per me quella del Saturday night live. O quando veniva diretto da Landis, che riusciva a dare il giusto spazio a tutti i suoi personaggi e ad ideare tempi comici quasi sempre perfetti ed equilibrati.