sabato 23 agosto 2008

Bratz(ie di esistere)


Stamattina, verso le 8, ho visto per la prima volta il cartone animato delle Bratz.
Non mi dilungherò in un'analisi dei dialoghi, dei disegni, del plot -indimenticabile il flashback in cui loro, poco più che neonate, erano già ipertruccate, sguaiate e vestite come adesso, in barba alla "tendenza"- o addirittura della sigla (che ha elencato tutti i possibili aggettivi della vacuità modaiola senza accennare, come si suol fare, a difficoltà o a nemici da affrontare).
Posso solo riconfermare ed amplificare quello che pensavo di queste bamboline prima ancora che diventassero un film o una serie:
sono -letteralmente- un'istigazione alla prostituzione giovanile.
E anche solo per questo, è un fenomeno che va capito e studiato.

Molto meglio le Winx, comunque: erano superficiali e vanitose, ma almeno combattevano delle scialbe "forze del male" (credo fossero le marche taroccate e le taglie over 42 del mondo magico).

12 commenti:

Franca ha detto...

Mai viste o sentite ne le une ne le altre...

Giangidoe ha detto...

Purtroppo chi ha figlie, nipoti o parenti molto piccole è costretto a sentire nominare e idolatrare Winx e Bratz (nonchè a comprarne i relativi gadget) quotidianamente.
Io, per fortuna, sono ancora uno "spettatore", ma vedo parenti ed amici increduli ed affranti...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Devo dire che anch'io non le conosco. Di nome e fama conosco le Winx ma mai viste.

Ciao!
Daniele

MA! ha detto...

Le Winx sono da vietare. E' l'anoressia come modello di vita. Vergognoso. In Italia è giusto censurare videogiochi con stampato un VM18 in copertina (dovrebbe voler dire che i minorenni non ci possono giocare, allora perchè lo compri a tuo figlio? Se lo compra da solo? Significa che tuo figlio di 10 anni può spendere 80 euro senza dire niente a te genitore?) ma ragazzine di 6 anni possono avere i giocattoli che fanno propaganda ai problemi alimentari.

Giangidoe ha detto...

@l rockpoeta:
rimando a quello che ho detto a Franca

@ ma!:
Sono d'accordo.
Sulla censura ai videogame non posso pronunciarmi molto, perchè è un problema che non ho mai vissuto (nè attivamente nè passivamente). Come nel caso dei film, credo che i divieti siano perfettamente inutili in qualità di "guida per i genitori"; per non parlare dei danni che possono causare alla distribuzione e alla fruizione di un prodotto vietato miopemente senza validi motivi (il cinema, in particolare, è pieno di questi episodi).
Inoltre mi chiedo: se i genitori assecondano i figli su giocattoli/cartoni/gadget legati a fenomeni che non hanno tempo o voglia di capire e valutare (narrativamente e ideologicamente) PRIMA di cedere, secondo quale logica è pensabile che un bollino di divieto (così accattivante ed "adulto" per un giovane, che sarà ancora più determinato nel suo desiderio) possa rendere il parental control più efficace?

Lady Diamond ha detto...

Era da tempo che non passavo e ti lascio i miei saluti.
Conosco Winx E Bratz solo di nome e, onestamente, non mi sono mai posta il problema. Ma quello che leggo è strepitoso...davvero sono così?? E io che invece vedevo SuperVicky...(vedi ultimo post!)

Baci

Giangidoe ha detto...

Ciao, bentornata.
In effetti non ho visto tutti gli episodi delle due serie (delle Winx mi sono trovato ad assistere ad un pugno di puntate, delle Bratz addirittura solo ad una) ma devo dire che non mi hanno stupito troppo rispetto a quello che mi aspettavo e che già sapevo.
Decisamente meglio Supervicky!

Anonimo ha detto...

Concordo con superVicky,ma non parlatemi di censura.
Mi meraviglio di te giangi,propio tu mi parli di istigazione alla prostituzione o altro?
Ti sei dimenticato di quando leggendo i manga ci siamo trovati a dover sentire psicologi o simili che volevano convincerci di quanto male facessero?
Insomma non crederemo mica che sailor Moon istighi all' omosessualità?!

Anonimo ha detto...

p.s.il post precedente è mio,ho dimenticato di firmarlo.sorry!
micky

Giangidoe ha detto...

Infatti non sono per la censura, come ho detto prima.
Sul caso manga, non mi pare banale sottolineare che mentre Sailor Moon NON fomentava affatto l'omosessualità -e Vera Slepoj, la psicologa che affermava questa baggianata, per fortuna si è rivelata per quello che è in qualità di "psicologa ufficiale di Amici di Maria De Filippi"- invece vedo e sento con i miei occhi come le Winx e le Bratz influenzino parecchio il suo pubblico per lo meno nel modello fisico (e di abbigliamento) che propongono, con tutti gli scompensi ed i complessi del caso quando quello non si riesce a realizzare facilmente.
E non parlo dell'universo di valori che si può desumere o meno dalla serie, perchè lì il giudizio potrebbe diventare squisitamente soggettivo e dettato da insofferenze personali.
Inoltre, qui lo dico e qui lo nego: non sono mai stato per la censura dei cartoni giapponesi, ma sicuramente sarei d'accordo per una programmazione più sensata studiando bene i binomi "età del target"/"orari di trasmissione".
Insomma, per noi è stato fico guardare E'QUASI MAGIA JOHNNY il pomeriggio, anche se con dialoghi edulcorati e tagli pesanti; ma se lo avessimo visto con i dialoghi e gli episodi integrali, sarebbe stato molto più appropriato trasmetterlo in prima o seconda serata. E così anche per alcuni anime evidentemente poco adatti alla fascia pomeridiana.
L'unico vantaggio è che, crescendo, l'appassionato può approfondire e recuperare le versioni originali e integrali dei propri miti dell'infanzia o dell'adolescenza. E non è detto che sia sempre un bene, per il ricordo che se ne aveva all'inizio...

chit ha detto...

Il fatto di avere solo due gatte e nipoti adulti mi tiene fuori dal discorso. Credo di essere rimasto fermo a Capitan Harlock. Le Winx, già solo a sentirle nominare, mi viene l'orticaria... :-D

Giangidoe ha detto...

Capitan Harlock è un'ottimo punto a cui rimanere fermi: una serie mitica, cupa e decisamente di qualità. Anche se Galaxy Express 999, con i suoi panorami desolati e le sue storie drammatiche, rientrava decisamente più nelle mie corde. :)