
In queste settimane mi è capitato di notare che la croce è un simbolo ricorrente anche qui nel Sol Levante.
Certamente la connotazione di questa presenza non ha nulla a che fare col Cristinanesimo, sebbene anche gli oggetti sacri qui presenti in qualche modo non siano del tutto estranei a simboli cruciformi (vedi foto).
Però è curioso notare come molti momenti della vita quotidiana qui contemplino l'icona in questione:
1) Al ristorante, per chiedere il conto si segnala al cameriere la fine del pranzo incrociando le dita.
In realtà, questa è una cosa che ho solo letto sulla guida Lonely Planet. Ma siccome non mangio al ristorante, qui, non l'ho ancora vista di persona.
2) In qualunque negozio si vada, se i commessi non hanno quello che cerchi si scusano sentitamente e incrociano le braccia all'altezza dei polsi.
3) In generale, per le segnalazioni visivamente più forti ed immediate, è molto comune mimare la croce con le braccia per dire "vietato", o "non si può".
4) In tutti gli esercizi dove bisogna riempire gli spazi vuoti con le particelle, laddove non servirebbe nulla -e quindi andrebbe lasciato lo spazio bianco- in Giappone (e negli esercizi di giapponese in tutto il mondo) bisogna inserire una croce. Se non lo si fa, viene considerato un omissione e quindi un errore.
E sicuramente c'è dell'altro, che adesso non ricordo -o non so ancora-.
Ma la cosa interessante è il motivo per cui la mia attenzione si è -parzialmente- concentrata su questa curiosa ricorrenza. E sarebbe la seguente:
da quello che ho notato fin da subito, statisticamente parlando, il 90% delle ragazze nipponiche ha le gambe storte.
In alcuni casi, la percezione di questa caratteristica è relativamente lieve. In altri, sembra proprio di vedere camminare delle croci col busto.
E l'effetto che queste gambe convergenti creano deambulando perennemente con stivali altissimi è anche vagamente curioso, quando non ipnotico.
La vera domanda a questo punto è: ma l'icona è stata riabilitata DOPO lo sviluppo di questa peculiarità fisica femminile, o è tutto solo frutto dell'ironico influsso di divinità
incrociate?
PS
Nuovo mio post sulla Fortezza. Che in parte integra questa esperienza nipponica...