giovedì 11 settembre 2008

Serie col botto (perlomeno nel titolo)


Di solito non dedico spazio a serie che non ho visto integralmente o in buona parte, ma mi sento di fare una nostalgica eccezione per BOOMTOWN.
Questa serie, beccata per puro caso tre anni fa su LA7 -la rete in chiaro, a mio parere, più attenta alla qualità di film e telefilm-, è stata una scoperta stilistica davvero curiosa.
Si tratta di un telefilm di genere poliziesco (e fin qui, niente di particolarmente originale). Tuttavia è lo schema di ogni episodio ad essere interessante. In ciascuna puntata, che ruota intorno ad un solo ed unico crimine, vengono messi in scena i diversi punti di vista dei personaggi in esso coinvolti, cosicchè la vicenda viene seguita da tutti i suoi protagonisti (con la molteplicità di prospettive che ciò comporta): la polizia che domina la scena, il procuratore distrettuale con le sue implicazioni politiche, i paramedici che intervengono sui luoghi delle sciagure, e persino i giornalisti che cercano di raccontare obiettivamente l'accaduto.
Innegabile il richiamo strutturale a PULP FICTION, con le sequenze dedicate a ciascun personaggio introdotte da uno schermo nero con il nome dello stesso sovraimpresso.
In tutto sono state prodotte due stagioni, il che potrebbe ragionevolmente essere segnale di scarso successo in patria. Le puntate che ho beccato io (una manciata, invero) erano sparse fra la prima e seconda. Ma come spesso accade quando si stanno seguendo altre serie, decisi all'epoca di rimandare la visione occasionale per fare poi una futura full immersion completa e cronologicamente corretta.
Non so quale sia stato il link mentale o emotivo che mi ha spinto a ripensare a questa serie proprio in questi giorni, ma siccome mi fido molto dei segnali inconsci del cervello umano
(tipo quando ti viene in mente, tre giorni dopo la sua utilità, il nome di quell'attore che avevi sulla punta della lingua e che prima o poi ti tornerà in mente, e magari in un contesto decisamente incongruo),
proverò a rimediare a questa inadempienza.

Nota finale per il magnetico Neal McDonough, procuratore dall'inquietante sguardo di ghiaccio.
Pare che impersonerà nientemeno che Mr. Bison in un prossimo film ispirato a STREET FIGHTER.
Ci sta, vero?


8 commenti:

Franca ha detto...

I polizieschi sono il mio pane...

Giangidoe ha detto...

Oooh, finalmente una segnalazione che rientri nelle tue corde! :D
Aspetto un tuo giudizio, però.

MA! ha detto...

In poche parole la serie di Rashomon!

Giangidoe ha detto...

Eh si, praticamente...

giustina ha detto...

ottima recensione al buio! ;)
ci farò un pensierino

Giangidoe ha detto...

Grazie.
Sapessi io su quante cose (serie,film,libri,fumetti) ci ho fatto più di un pensierino ma non riesco fisicamente a trovare il tempo e il contesto (o i soldi...) per soddisfare la mia sete!
Forse la recensione "al buio" è proprio un auto-spronamento incoscio a cominciare da qualche parte...

ArabaFenice ha detto...

è un telefilm che non conosco, come tutto ciò che fa sulla sette. l'antenna centralizzata del mio condominio consente di vedere solo i "classici" 6 canali nazionali e una manciata di tv locali....

Giangidoe ha detto...

Ahia, è un peccato!
A me è successo per un bel pò di non riuscire a vedere MTV, perdendomi sia SCRUBS che EVANGELION e INU YASHA. Per fortuna ci sono altre vie per recuperare delle belle occasioni...;)