mercoledì 10 dicembre 2008

La straordinaria invenzione del libro


E visto che spesso, di questi tempi, sui blog si parla del Natale in termini di segnalazioni utili per eventuali idee regalo, non potevo esimermi dallo spendere due parole sul più bell'esperimento librario degli ultimi anni.
Sto parlando di un romanzo uscito già da almeno un anno, ma che farebbe sicuramente un'ottima figura sotto l'albero anche questo Natale -e i prossimi-.
S'intitola LA STRAORDINARIA INVENZIONE DI HUGO CABRET.
Per la trama e qualche dettaglio in più sul libro, rimando a questo link.
Qui mi limito solo a dire che è una storia bellissima e con una peculiarità su tutte: l'intera vicenda è strutturata in maniera tale da essere narrata in alcune sequenze SOLO attraverso le immagini, ed in altre SOLO attraverso il testo. Per questo motivo, i numerosi -e splendidi- disegni presenti nel libro non sono semplici illustrazioni della storia, bensì parti necessarie ma non sufficienti alla comprensione (ed al godimento) della stessa.
Io ho amato questo volume a 25 anni. Non oso immaginare se lo avessi potuto ricevere qualche anno prima.

6 commenti:

tuiti ha detto...

interessante.
grazie.
un altro esempio di come le immagini compenetrate con il testo arricchiscano il significato della fruizione nella sua metabolizzazione immaginifica.
continua ad esntusiasmarti.
e a trasmettere a noi le tue scoperte.
ps: che ne dici di un fumetto di natale?

Franca ha detto...

Di idee per i regali ce n'è sempre un gran bisogno.
Grazie per il consiglio...

isline ha detto...

La sequenza iniziale del libro è cinematografica..

Giangidoe ha detto...

@ tuiti:
Mi entusiasmano molto anche i tuoi commenti semiotici, sempre così calzanti. Grazie a te.
Un fumetto di Natale? Magari! Dimmi cosa hai in mente e collaboriamo!

@ Franca:
E' vero. E poi, in questo periodo le promozioni nelle librerie abbondano e abbonderanno ;)

@ isline:
Tutto il libro in realtà è cinematografico.
Anzi: mi piace pensare che sia qualcosa di assolutamente nuovo e per il quale debba essere coniato un aggetivo ad hoc, di modo da inventare un nuovo genere che non sia precisamente riferibile ad altre categorie mediatiche.
Da amante dei media, adoro i rimandi ma auspico anche la moltiplicazione.

Anonimo ha detto...

Interessante...cercherò di procurarmelo.
micky

Giangidoe ha detto...

Non ne sarai deluso