
E con una citazione da Lillo e Greg, apro una piccola riflessione sulle premesse della IV stagione del serial PRISON BREAK.
Ovviamente, chi non avesse visto la serie fino all'episodio 4x01, sappia che andrà contro ad inevitabili SPOILER.
Allora.
A mio parere, ci sono variati svarioni in queste premesse di nuova stagione. Ne elencherò i principali, tutti evidenti fin dal primo episodio:
1) La morte di Whistler. Ma come: passano tutta la terza stagione a creare un personaggio caratterizzato da forte ambiguità, e lo liquidano così insensatamente appena il gioco si fa interessante?
2) La resurrezione di Sara. Insomma, potevano trovare molti modi più verosimili per farla tornare in scena. Io avevo pensato che la Compagnia avesse solo "simulato" la sua morte tenendola in realtà in vita perchè unica persona in grado di accedere a delle informazioni particolari in quanto figlia del senatore Tancredi (o qualcosa del genere). Certo una spiegazione così sbrigativa come quella data invece da loro non me l'aspettavo.
3) Gli epiloghi carcerari che chiudevano la III stagione, con Sucre e Bellick a Sona, sono stati risolti in modo altrettanto veloce ed inverosimile in quattro e quattr'otto con un letterale "deus in machina".
4) Tutti insieme rinchiusi -ma questo ce lo si aspettava-, non in carcere ma comunque sotto stretta sorveglianaza, e raccolti in tempi record da fughe diverse. E pensare che nella serie
on the road (la II), quando necessario, gli escapisti se la cavavano anche con una semplice corsetta... E per acciuffarli ci hanno messo mesi!
5) Dinuovo T-bag unico possessore della "mappa del tesoro", con i
buoni che cercano di menarlo come teppistelli e rubargli la merenda durante l'intervallo a scuola per poi tornare docili -anche se poco disinvolti- quando i professori li guardano? Mmmm...
Il timore è che la struttura del telefilm replichi, per le future stagioni che possa durare, lo schema A-B-A-B che pare stia avendo finora (cioè "evasione-ricerca-evasione-ricerca", con qualche incrocio).
Del resto, c'è da dire che la trama è relativamente onesta, senza le cerebralità mitologiche e spaziotemporali di LOST e senza quella sua spocchiosa procastinazione della rivelazione, che pare sia destinata a spalmarsi fino al 2010.
Si, ok, c'è stata una resurrezione. Ma almeno (almeno) una pare ci debba sempre essere per portare lustro e fortuna a qualunque tradizione seriale.
Si pensi al fumetto dell'Uomo Ragno, o a Beautiful.
Oppure a qualche saga ancora più "antica" e seguita...