lunedì 31 agosto 2009

Multiversi e p(ap)erversi



Ecco una notizia che proprio non mi sarei mai immaginato: la Walt Disney acquisisce la Marvel.
Tutti a Topolinia garantiscono che la cifra stilistica delle testate supereroistiche rimarrà la stessa, e che al massimo al parco talenti della Casa delle Idee si aggiungeranno i loro.
Ma io, da appassionato Marvel di formazione disneyana, qualche perplessità ce l'ho:

Daredevil potrà continuare a far sputare sangue ai drogati di Hell's Kitchen, o si limiterà a far svolazzare qualche stellina attorno alle teste malconce della Banda Bassotti?

L'Uomo Ragno potrà ricordare la morte di zio Ben - o di Gwen Stacy - ogni tre per due, piangendo le proprie disgrazie come fa ora, o dovrà accontentarsi di battibecchi verbali con lo spocchioso ed iperfortunato Gastone?

Thor sa che la sola idea di "divinità" potrebbe non essere più contemplata, nel suo prossimo futuro?

Hulk capirà che la sua controparte umana e i risvolti psicanalitici del suo dramma on the road non verranno mai più preferiti a cazzotti, case distrutte e simpatici e sgrammaticati mugugni di battaglia?

E il PUNISHER?
Come diavolo la mettiamo, con il Punisher? O con i Thunderbolt?

Ad ogni modo, quelli che si stanno preoccupando di meno credo siano i Fantastici 4.

Chi invece si sta letteralmente sfregando le mani impaziente, è solo uno:
HOWARD IL PAPERO!



16 commenti:

alex crippa ha detto...

la Disney assorbirà "solo" il 40% della Marvel, sotto forma di azioni (mi pare di aver capito).
mah...non credo cambierà molto a livello artistico, in fondo si tratta solo di spostamenti di capitali.

e comunque Howard aveva già capito tutto 20 anni fa...

Giangidoe ha detto...

In effetti credo anche io che non dovrebbe cambiare molto a livello artistico. Anche se le proporzioni fra possesso azionario effettivo e controllo gestionale reale sono, ahimè, sempre molto contorti...

Non me la sento di escludere al 100% qualche cambiamento futuro nello spirito, negli obiettivi e persino nel merchandising della Casa delle Idee. Forse nel bene più che nel male, quello si.
Ma il Punisher...
Il mio povero, piccolo Frankie...

alex crippa ha detto...

no, non possono essere così deficienti da edulcorare Frank...significherebbe chiudere la testata dopo 5 minuti, e quindi perdere soldi. laddove non arriva la sensibilità artistica, ci arriva quella economica.

poi, oh, magari mi sbaglio e ritroviamo il Punitore a far volontariato nelle case di cura...

Giangidoe ha detto...

Ma si, ma si, era solo per fare un pò di sana satira!
Dopotutto, la Touchstone ha prodotto alcuni dei film e telefilm che più amo in assoluto (Scrubs in primis), anche in termini di tematiche e di coraggio.

chit ha detto...

Credo anch'io si tratti della solita mossa di marketing almeno... lo spero!??!

peppermind ha detto...

Terrenoto traggedia... vabbe', dai, magari no.
Certo che temo per le testate "sperimentali", che già sono storicamente pochine... anche con solo un 40%, potrebbero eliminare progetti un po' più eversivi del solito.

Anonimo ha detto...

Secondo me non è cosi tragica la cosa,anzi...
nel cartaceo credo non cambierà nulla ma per quanto riguarda film e simili ci saranno più soldi...io non vedo l'ora di vedere cosa ne esce fuori!
micky

Giangidoe ha detto...

Devo dire che anch'io sono curioso di vedere cosa verrà fuori nel settore televisivo. Credo che forse almeno le serie animate (e le pellicole) marvelliane godranno di maggiore cura e competitività.
Cioè: se dovessero dedicare a Devil una serie che si avvicini anche solo un pò al cartone Warner di Batman, siamo proprio a cavallo.

peppermind ha detto...

NOn so... a me quello che mai è andato giù degli adattamenti cinematografici o animati dei supereroi è la distanza dalla storia dei fumetti.
CVhissenfrega se sono realizzati bene, quando, per dire, non mi fanno una miniserie di telefilm sul primo Devil di miller (splendore totale), o Born Again... o rendono il capolavoro maximo dei fumetti, Watchmen, una noia colossale, non vedevo l'ora che finisse?

Non son buoni... lasciassero fare a chi è in grado.

giustina ha detto...

walt spakka.

Giangidoe ha detto...

@ peppermind:
Non sono d'accordo. Il cartone di Batman, pur essendo mirato ad un pubblico molto giovane, conserva delle caratteristiche "dark" che molti cartoni di quegli anni non avevano affatto. E per quanto anche Batman abbia avuto dei cicli di pura letteratura, nonchè di crudezza e realismo spietati, credo che il cartone abbia avvicinato moltissimi giovani al fumetto originale grazie al traino televisivo. Io sono stato uno di quelli. Anche perchè in quel caso non fai un prodotto per chi ama già quel personaggio, ma per chi quel personaggio non lo conosce affatto o abbastanza.
Per i film, anche se il target si allarga molto, vale quasi lo stesso discorso: chi il fumetto lo legge già e lo ama, non sarà certo scoraggiato in futuro solo per colpa di un film che non sia di suo gusto; al contrario, chi riesce - grazie ad un film interessante ma non troppo settoriale - ad avvicinare nuovo pubblico ai fumetti del personaggio (o anche "solo" ad incassare molto bene al cinema), ha fatto senz'altro qualcosa in più per migliorare la vita editoriale e di merchandasing dell'eroe di turno.
Almeno, questo è quello che penso di credere ora (poche idee e confuse, eh?).
Ma il motivo principale per cui ho scritto che non sono d'accordo è: io WATCHMEN l'ho trovato un CAPOLAVORO. E ti dirò: stilisticamente parlando - fotografia, regia, scelte musicali, montaggio - la resa cinematografica della storia l'ho addirittura preferita a quella disegnata (talvolta troppo verbosa e caricaturale).


@ giustina:
Già. E a quanto ho visto oggi (nel primo giorno italiano della mia breve vacanza infra-ispanica), anche RICK...

peppermind ha detto...

Forse io approccio più a livello "intellettualistico", e penso che cartoni, telefilm e filma siano "prolungamenti" del prodotto concettuale originario... invece tu vedi il tragitto inverso.

Di fatto non sto lì a menarmela troppo, "sento" se mi è piaciuto o no quello che ho visto.
E mi lasciano costanrtemente insoddisfatto, chi più, chi meno.
Figurati, gli unici film che ho apprezzato, supereroistici, sono i primi due dell'Uomo Ragno.
Manco Sin City (praticamente uan fotocopia del fumetto) sono risucito a digerire, l'ho sentito bolso, cicciotto, mentre il fumetto è affilato come il diamante.
E Watchmen mi ha fatto lo stesso effetto: il fumetto è snello, non ti lascia prendere fiato, lo leggi di colpo, senza mai posarlo finché hai finito.
Il film è appesantito, l'ho interrotto 5/6 volte che non ce la facevo più a vederlo... sebbene sia anch'esso quasi fotocopia del fumetto.


Boh... sensazioni!

peppermind ha detto...

p.s. Ovviamente reputo 300 la più grande sola fumetto/film mai prodotta... il film in sé è visionario e stupefacente, ma è UN ALTRO racconto, non è quello di Miller, e non rompetemi l'anima!

Giangidoe ha detto...

Su WATCHMEN io ho avuto la sensazione opposta: il fumetto mi aveva scoraggiato e annoiato; il film, fin dalla memorabile sequenza con "Unforgettable" iniziale, passando per i titoli di testa più belli di questi ultimi anni, mi ha incollato alla poltrona e stregato con il suo stile adulto ed il suo repertorio musicale azzeccatissimo.
E' stato solo dopo il film che ho avuto il coraggio di riprendere e di leggere il fumetto, trovandolo geniale ma comunque ormai meno "stiloso" del film.
Ma qui, è davvero una questione di gusti e di esperienza. E il fatto che io non avessi il mito di Watchmen già prima del film ha fatto molto, credo.

Su 300 il discorso è complicato. A me Miller non mi convince al 100%, nonostante sia un ottimo narratore. E sebbene il film di 300 sia retorico, stilisticamente mi ha convinto più di Sin City. Quando solo dopo ho recuperato il fumetto (approfittando di un'edizione economica da edicola) devo dire che non l'ho trovato poi così diverso e pregevole rispetto al film.

Però hai ragione: anche io, da Spiderman in poi, avevo sperato che i film potessero essere un prolungamento del prodotto concettuale originario. Ma poi, vedendo gli effetti che certe pellicole hanno (e non hanno) avuto al botteghino e soprattutto nelle edicole, ho cercato di entrare nella logica che tu definisci inversa.
Ma posso confermarti che i miei film fumettistici preferiti degli ultimi anni sono stati - oltre a Watchmen - i Batman di Nolan, i primi due Spiderman, Ironman e il non supereroistico Persepolis. Però non ho visto nè i BLADE nè PUNISHER, che quindi non posso giudicare.

peppermind ha detto...

Sì, è ormai chiaro che il mito precede il giudizio.
Ad esempio V for vendetta, the film, l'ho trovato a dir poco ributtante, avendo letto il fumetto in precedenza.
Ma non dubito che il percorso inverso produrrebbe lo stesos effetto (poco stilos, anzi, per nulla, il disegno è uribile :P).
Blade l'ho visto, e non rido più come prima. Respiro anche male, da allora.
Punisher vidi solo il primo, non malaccio, anzi... ma, appunto, non leggo il fumetto, se non a bookkoni, e solo quelli di Ennis, nessun mito mi ha ostacolato... il secondo dovrò procurarmelo.
Devil e Elektra, osceni.
X-men VOMITOSI, si salva solo il secondo, proprio perché segue una trama estratta dai fumetti.
Wolverine, una pena infinita, volevo abbatterlo per non farlo soffrire (il film dico), e peccato perché l'attore secondo me è azzeccato, dovrebberlo muscolarlo un po', impelosirlo e renderlo più rozzo, ma ci siamo quasi.

peppermind ha detto...

Dimenticavo Spawn!
Spawn!
Spawn?
Sì, Spawn!

Ma vaffangù.