lunedì 3 agosto 2009

Trent'anni tondi di raffreddamento

Qui in Spagna, fra le varie chicche a fumetti (e non) da noi ancora inedite, la mia attenzione è stata letteralmente risucchiata dalla copertina in foto. Il manga in questione porta l'attraente titolo di Lady Snowblood, e il suo tratto classico mi ha subito fatto pensare che fosse una chicca d'altri tempi. E non mi sbagliavo.
Si tratta di un'opera non molto lunga del 1973, scritta da Kazuo Koike e illustrato da Kazuo Kamimura, dai toni maturi e con molte sequenze mute. Per ora l'ho solo sfogliato un paio di volte, ma posso dire che mi ha fatto un'ottima impressione.
La poetica del movimento e dell'estetica corporea mi ha ricordato molto i lavori - in realtà parecchio successivi - del buon Ryoichi Ikegami (in particolare del suo Crying Freeman), nonchè del piú coevo Lone Wolf and Cub.
Ma l'elemento piú suggestivo è stata la scoperta - e qui saró arrivato probabilmente molto piú tardi degli aficionados - che il manga in questione ha ispirato Tarantino per la stesura del suo immortale KILL BILL.
La trama di Lady Snowblood infatti é incentrata su Oyuki, un'avvenente e raffinata assassina che cerca vendetta contro i banditi che le hanno ucciso il padre e violentato la madre, e che usa le sue armi seduttive per portare a compimento il suo piano.

Considerando che la vendetta è un piatto che va servito freddo (proverbio che fa da slogan anche alla saga tarantiniana), credo che il filo in rosso che va da Oyuki a Beatrix Kiddo sia il compimento per eccellenza cui faccio riferimento nel titolo del post.

Di Lady Snowblood esistono anche due trasposizioni filmiche del '73 e del '74, che credo siano già un cult per gli estimatori del cinema orientale di quegli anni.

In attesa che la Planeta De Agostini - ormai attivissima ed ipercapillare anche in Italia - si decida a pubblicare questo gioiellino nello Stivale (magari limando un pó da noi il prezzo di 19 euro stabilito qui in Spagna), segnalo un sito dove è possibile leggere i primi capitoli del manga in lingua inglese:
http://manga.animea.net/lady-snowblood.html

A me hanno fatto un'ottima impressione.
E per quanto anacronistica e monocromatica, io una tuta gialla con le bande nere laterali ce l'avrei vista bene anche qui...



4 commenti:

andosan ha detto...

Prevengo con un "no comment" le tue legittime rimostranze per la mia prolungata assenza dai tuoi schermi ma il sito che ti vado a segnalare, quale cadeau di ben-ritrovato, potrebbe da solo giustificare mesi e mesi di sparizione di un entusiasta di fabulae/intrecci cinematografici, televisivi o letterari che siano.
Forse lo conosci già, ma tvtropes.org è una miniera le cui vene attraversano tutta la fiction prodotta sia in oriente che in occidente (e per riprova ti invito a cercare proprio Kill Bill, dove ritroverai i legami e le parentele che citi nel post e centinaia d'altri). Ti avverto con un caveat dantesco: entraci solo se sai di non avere impegni per le 24 ore successive perché non riuscirai a cavartela con pochi clic.

Giangidoe ha detto...

Andosan!
La gioia che mi da il tuo ritorno - fosse anche meteorico - è immensa.
Andrò a guardare il sito proprio oggi (anche perchè credo che potrei dedicarci anche più di 24 ore consecutive, in questo momento).
Più che cazziarti o simili, mi dispiace solo che i tuoi commenti non siano arrivati in quella manciata di post che in qualche modo avrebbero molto beneficiato di un tuo contributo, in questi ultimi mesi.
Ma pazienza: non si può avere tutto dalla vita!
Al massimo, se te ne linko qualcuno in sede privata, magari puoi dare un'occhiata diretta e veloce solo a quelli...

chit ha detto...

Le letture estive riservano sempre delle magnifiche sorprese!? :-D

Faust VIII ha detto...

Lady Snowblood è indubbiamente una delle tante fonti di ispirazione che tarantino ha ripreso dall'Oriente(le saghe della vendetta, i film sulla yakuza, quelli di Bruce Lee e di kung fu in generale, gli anime) insieme alle fonti occidentali(pulp, spaghetti western, ecc). Lo scontro con O-ren Ishii è simbolico: lì la donna a capo della yakuza è vestita con un kimono bianco e si batte con Beatrix in un giardino tradizionale giapponese ricoperto di neve. Il duello ricalca il modello del chanbara, con tanto di colpo finale e schizzo di sangue sulla neve, per creare suspance prima di sapere chi dei due abbia vinto.
Una saga di vendetta con protagonista una donna, come in questo manga, la trovo molto affascinante.