martedì 21 ottobre 2008

Another brick in the Wall-E


Quando vidi il trailer di Wall-E la prima volta pensai -come molti- che sarebbe stato il nuovo capolavoro della Pixar, probabilmente un film suggestivo e citazionista come i precedenti, soltanto dallo sfondo più "spaziale". Insomma: dopo aver animato insetti, pesci, giocattoli, macchine e mostri, era la volta dei robot; e anche se c'era già il godibilissomo -e rivale- ROBOTS del 2005, si sa che nei film animati (in 3D soprattutto) copiarsi le reciproche idee di ambientazione non è infrequente.
Invece, mi sono trovato di fronte qualcosa che non mi sarei aspettato. E non intendo semplicemente l'ennesimo jackpot da parte della casa di Lasseter. Intendo che adesso, nonostante siano passati dei giorni dalla visione e il mio giudizio si sia ormai raffreddato, Wall-E è decisamente in cima alla mia classifica cinematografica "generale", non solo animata.
A questo punto, rimando -come era nelle intenzioni iniziali di questo contributo- all'ultimo completissimo post di isline, che reputo perfettamente aderente alle mie impressioni e ai miei giudizi (anche quelli che precedono le riflessioni su Wall-E).
In particolare, ci tengo a sottolineare la molteplicità di chiavi di lettura del film. Nel senso che, letteralmente, ci sono temi e suggestioni che un bambino NON PUO' cogliere -almeno non normalmente- pur potendo comunque godere del semplice strato più superficiale; mentre l'adulto, alla fine, non rimane semplicemente contento e divertito come quando gli capita di vedere un buon film per ragazzi -magari con qualche ammiccamento o citazione "giusta"-, bensì ne esce estasiato, commosso e addirittura (come nel mio caso) profondamente malinconico come se avesse visto un film complesso e tuttavia fiabesco ed anacronistico.
I più piccoli potranno quindi senza dubbio cogliere i messaggi ed i sentimenti più evidenti -e d'altronde per nulla banali- come la solitudine, la timidezza, l'alienazione, la pigrizia, l'ambiente. I grandi, invece, in base anche alle singolari esperienze culturali e personali, possono rintracciarvi temi epocali di altra natura: l'eroismo inconsapevole dell'obsolescenza (per usare un termine più umano, della vecchiaia); l'amore e l'abnegazione esclusivi ed incondizionati verso una persona cara ridotta in stato vegetativo -che è poi uno dei punti più importanti della recensione di isline-; l'insanità mentale in una società ipercontrollata ed omologata; la perdita o meno dell'innocenza di fronte alla percezione della violenza fisica (vista o subita); etc. etc.
Lo so: probabilmente l'impressione di chi legge è che io tenda, come spesso accade quando si è amato molto un film, a caricarlo di significati che probabilmente non erano nemmeno lontanamente nella mente dei suoi creatori. Tuttavia, da quello che ho letto prima e dopo la visione, mi piace pensare che almeno per Wall-E non si tratti soltanto di una tendenza dettata da entusiasmo e strascico emozionale contingente, bensì del riconoscimento difuso ed analitico della genialità in casa Pixar, dalla potenza all'atto più completo.
Almeno finora.

16 commenti:

alex crippa ha detto...

lo vedrò in settimana, è da venerdì scorso che fremo...
penso che condividerò gran parte delle tue impressioni.

amo la pixar, reputo Monster inc. il loro capolavoro (e una delle migliori sceneggiature cinematografiche in assoluto) ma già su FilmTV c'è chi dice che Wall-E l'abbia scalzato dal podio...e fremo ancora di più.

e pensa che già ho tratto delle conclusioni dal solo trailer: due character secchi e geniali, già loro hanno tantissimi livelli di lettura, a cominciare dalla sottile (o sfacciata?) metafora "pc vs. mac" fino all'ennesima rivisitazione del mito di E.T (dai, il character, e probabilmente anche il ruolo, di wall-e ne è una palese citazione).

due character che, da quanto ho evinto leggiucchiando qua e là, reggono da soli (e muti!) tutta la prima parte (e oltre!). questo è cinema puro.

e pensa che già penso al prossimo pixar...in 3D...aaahhhhh (con bava dalla bocca, alla homer)

mi fermo qua. se dopo la visione non lo recensirò, sappi che è perchè non avrò termini adatti a descriverne la bellezza.

Giangidoe ha detto...

Come al solito, hai azzeccato in pieno le impressioni (e Filmtv rimane sempre molto all'avanguardia sulle recensioni).
Anche la mia dolce metà aveva in cima al suo podio animato Monster & Co. fino a qualche giorno fa.
Ma il fatto è che Wall-E è un ottimo film in sè, anche se lo si considera al di là del suo genere. Intendo smaccatamente.
Comunque l'analogia più evidente che pochi hanno sottolineato è che la fisionomia di Wall-E è stata spudoratamente ricalcata su Numero 5 di CORTO CIRCUITO! :)

alex crippa ha detto...

cortocircuito! mi hai tolto le parole di bocca, mi ero dimenticato di scriverlo nel commento! è praticamente identico, ma anche qui la scelta è geniale:
n°5 è IL robottino anni '80, e quindi un sottotesto, una citazione, che i ragazzini di oggi non possono cogliere...e infatti Wall-E rappresenta proprio questo, un passato tecnologico glorioso (e in un certo senso pioneristico) di cui le nuove mac-generation (passami il terribile termine) non hanno e non possono avere memoria.

nota che ogni rimando è squisitamente cinematografico...

basta...devo vederlo! aaaagh!!!

Giangidoe ha detto...

Dai, allora poi ne riparliamo.
Comunque si: "mac-generation" nun se po' sentì (come dicono qui nella capitale), ma rende perfettamente l'idea. :)

isline ha detto...

Grazie per la citazione!

Giangidoe ha detto...

Figurati!
Anzi, temo che -come al solito- mi sono lasciato prendere la mano, perchè l'intenzione iniziale era quella di segnalare il tuo post aggiungendo solo poche righe...
:p

Franca ha detto...

è il mio genere, ma passo a leggere la recensione da Isline...

Giangidoe ha detto...

Passa, passa. So che non rimarrai delusa! :)

tuiti ha detto...

lo vedrò.

Giangidoe ha detto...

Poi allora mi farai sapere cose ne pensi. Soprattutto riguardo i "temi epocali".

ArabaFenice ha detto...

Insomma, assolutamente da vedere!!

Giangidoe ha detto...

Si, decisamente.

Alessandro Arcuri ha detto...

Dai, è così fico?
Confesso che era un po' che Pixar e Dreamworks mi pareva stessero perdendo colpi (con la possibile eccezione di Ratatouille) ma se dici che questo film ha fatto bingo allora mi sa che già stasera me lo andrò a vedere.

alex crippa ha detto...

visto. rasenta il capolavoro.

dico "rasenta" perchè il 10elode pieno gliel'avrei dato se fosse stato interamente muto come la prima, favolosa, parte: la sceneggiatura si districa da dio tra ICONE(i character dei due robot, i vari oggetti del XX secolo che wall-e recupera, la stessa n.y. post-apocalittica...), MASS-MEDIA vecchi e nuovi (manifesti digitali, vhs, stampa...) e GESTUALITA' dei personaggi, tanto da rendere quasi didascalica la seconda parte.
ma d'altronde il film punta alle masse, nel senso più buono e ampio del termine, deve arrivare a tutti, quindi ben venga un prodotto cinematograficamente perfetto ma non totalmente d'autore. è solo un "problema" di linguaggio, non di contenuti nè tantomeno di tecnica.

detto questo: andate tutti a vederlo!

irn ha detto...

Bellissimo Wall-E!!!!!!!!
Quando ho visto la locandina ho pensato: "mah...un film sui robot..mhhh" non mi convinceva molto, ma in realtà è stupendoooooo da vedereee!!

Anche solo per il corto iniziale (geniale)ho pensato di aver speso bene i miei soldi (oh a proposito ma che ca*zo! Il costo del biglietto aumenta sempre di più! Poi non ci sono i soldi per i pop corn e altre schifezze!) è_é

Giangidoe ha detto...

@ alessandro arcuri:
Si, credo questa volta di potermi assumere piena responsabilità.
Poi fammi sapere!


@ alex:
Io nella seconda parte, quando il film ha cominciato a popolarsi di esseri -umani e non- "parlanti", ho subito temuto che il tono eccelso della prima metà potesse scemare molto. Invece posso ritenermi dopotutto soddisfatto perchè, nonostante la virata "dialogica", le suggestioni e le trovate visive hanno comunque rielaborato i grandi temi della migliore fantascienza (adulta) nel modo più efficace e fruibile per un pubblico universale.
Insomma: sono ancora una volta d'accordo con te.
E cche t'o dico a fa'?



@ irn:
Già, PRESTO (il corto iniziale) è secondo me uno dei più carini degli ultimi anni. E sui soldi del biglietto, dico solo che questo argomento meriterebbe un luuungo post -iracondo- a parte.

Grazie per la visita ;)