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All'approssimarsi del periodo natalizio, mi tornano in mente i film che nella mia memoria sono maggiormente legati a quell'atmosfera. Alcuni sono film che trattano esplicitamente la festività, altri decisamente no. Ad ogni modo, cercherò di tracciare una top 5 dei miei film di Natale.
Ho omesso solo i classici d'animazione Disney vari, perchè sulla loro giusta collocazione in classifica ho le idee confuse.
Allora, cominciamo:
5) MARY POPPINS.
Non credo ci sia bisogno di commenti. Ad ogni visione, ormai, il mio labiale segue le battute -e le canzoni- dei personaggi in maniera sempre più precisa.
Non c'è nulla da fare: un film perfetto sotto tutti i punti di vista. Aiutato, per la sua sedimentazione nelle nostre coscienze, da una versione italiana (soprattutto quella cantata) decisamente indimenticabile.
4) CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT.
Uno dei più bei film di sempre, godibile a tutte le età a seconda dei livelli di comprensione, ancora oggi emoziona e stupisce per la sua freschezza e per la qualità delle sue animazioni. E come dimenticare la sua colonna sonora jazz così appropriata?
3) IL PRINCIPE CERCA MOGLIE.
Forse non sarà il più brillante film di Eddie Murphy, ma è sempre stato il mio preferito.
Sarà perchè sono sempre stato un romantico. Ed un tipo ironico...
2) UN MAGICO NATALE.
Fra i film prettamente "natalizi", credo che questo sia quello a cui sono più affezionato. Sarà che è un film minore, decisamente più drammatico della media nonostante il suo buonismo, ma quando fu visto la prima volta in famiglia fu subito considerato come una piccola scoperta e, da quel momento in poi, rivisto sempre con piacere (e sopravvalutato ad ogni visione successiva).
1) LA STORIA INFINITA.
Anche in questo caso, credo non ci sia bisogno di presentazioni.
Ignorandone i due ignobili sequel, questo film è una favola dark senza pari. Da bambino lo guardavo sempre con un misto di fascinazione e paura. Da ragazzo, solo con un pizzico di paura.
E se ripenso ancora a quel lupo che delira lucidamente sul Nulla, quel pizzico diventa un cucchiaio, e da lì le proporzioni possono aumentare fino a sbilanciare la ricetta in modo irrecuperabile.
Tutto questo per arrivare ad una singola, drammatica scena di quest'ultimo film citato, tornatomi inspiegabilmente in mente nei postumi dei festeggiamenti da dopo-laurea.
E' con sequenze come queste che i bambini diventano grandi.
Loro malgrado.