domenica 1 marzo 2009

Nuda non è affatto male


Cosa ne pensate delle cover? Se un cantante o un gruppo vive rifacendo canzoni già famose, come hanno fatto Bublè o i Neri per caso, come lo giudicate?
Io non ho una posizione precisa in merito. A volte, persino quando a produrre la nuova versione di una canzone è lo stesso autore di quella originale, rimango deluso del risultato; altre volte, la cover in questione assume una dignità uguale a -o maggiore de- l'originale. Tutto dipende da come viene concepita.
Ci sono poi delle rare volte in cui le cover non sono solo semplici od originali reinterpretazioni, ma diventano canzoni completamente diverse, con un'altra anima e con differenti obiettivi.
E' il caso della mia recente, reiterata e piacevole ultima ossessione musicale: il cd MUSICA NUDA 55/21, dei bravissimi Petra Magoni e Ferruccio Spinetti.
Il duo jazz, autore del progetto musicale "Musica nuda", apre questo nuovo disco con un bellissimo brano di Pacifico (cantautore che adoro) e regala, oltre a delle singolari, delicate o virtuosissime versioni di canzoni più e meno note, anche dei pezzi inediti di notevole intensità e poeticità.
Qualcuno potrebbe storcere il naso ascoltando una versione così accelerata e nervosa di "Bocca di rosa", o pensare che superare Battiato stesso ne "La canzone dei vecchi amanti" rimanga una pia illusione. Ma c'è sempre un qualcosa di ipnotico nell'ascolto complessivo di un disco di Musica nuda: un misto di stupore per la bravura dei due artisti nonchè per la familiare diversità con cui la chiave jazz impreziosisce i classici già noti ed amati.
E se lo dice uno che il jazz non lo ascolta neanche più di tanto, vorrà pur dire qualcosa...



9 commenti:

flo ha detto...

Pazzo mondo, già mi ha ipnotizzata il ritornello... non mi sembrano affatto male, così, come prima impressione!
ps: buona domenica :)

Giangidoe ha detto...

Procurati l'album, allora: vedrai che non rimarrai delusa!
Buona domenica anche a te ;)

Franca ha detto...

In genere preferisco gli originali...

Giangidoe ha detto...

E di solito anch'io.
Ma con Musica Nuda, si ha davvero l'impressione di stare ascoltando qualcosa di diverso, di "altro", rispetto a ciò che si era imparato a conoscere (ed amare).
Provali, magari cambi un pò idea ;)

isline ha detto...

Cara Franca, io sono come te, ma ascolta qualche loro rifacimento cercando di dimenticare l'originale: darai sorpresa!

giustina ha detto...

il duo non sembra niente male... ci cover(ò) su un pensiero :)

Giangidoe ha detto...

Bene. Cova, cova!
;)

Chit ha detto...

Decisamente interessanti direi!?! :-D

Alessandro Arcuri ha detto...

A beh, spesso dalle cover si capisce la grandezza di un gruppo o di un musicista. Molti sono capaci di copiare paro paro una canzone. Reinterpretarla significa trovare quel giusto equilibrio fra il senso originario del brano e quanto di proprio vi si può aggiungere. E non è facile, ma spesso i risultati sono sorprendenti. E ancora più sorprendenti se si considera l'apparente distanza fra i due artisti, chi rielabora e chi viene rielaborato. Mi ricordo di essere rimasto folgorato dalla versione di "Purple Haze", di Hendrix, rifatta dai Cure.
Jimi Hendrix e i Cure?!?!?
...eppure... ;-)