martedì 6 maggio 2008

"Così diciamo tutti"


Ieri ho visto una puntata della IV serie di Battlestar Galactica. Per quei pochi qui in Italia -nonchè all'estero- che conoscono questa serie, le prime tre stagioni sono state una vera esperienza mistica. Suona un pò strano dirlo, ma proprio una serie di fantascienza (forse in questo caso sarebbe più corretto dire space-fantasy) è entrata nel mio podio personale in quanto a realismo politico e introspezione dei personaggi.
Per la trama ed i personaggi rimando a Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Battlestar_Galactica_(2003)
La cosa che mi preme sottolineare è la componente "spirituale" della serie. Il nodo focale è la contrapposizione fra i Cylon -robot umanoidi avanzati che hanno piena consapevolezza di sè e una fede fortemente monoteista- e gli umani -politeisti e anche abbastanza superstiziosi-. Nel corso della serie i Cylon, da essere una semplice e delirante minaccia bellica, acquisiscono uno spessore ideologico ed emotivo che fa perdere alla serie qualunque velleità manichea -qualora l'avesse mai avuta- e costringe gli spettatori a riflessioni ed immedesimazioni difficilmente collocabili in un preciso ambito politico o religioso.
Notevole è anche il morboso rapporto reale-virtuale fra il controverso novello messia Gaius Baltar (codardo, opportunista e debole scienziato "destinato" a diventare molto di più nel corso della serie) e la provocante cylona stangona Caprica-6.
Varrebbe la pena incuriosirsi a questa serie anche solo per il loro bizzarro legame amoroso.
E per la faccia -e la bravura- mostruosa, sfatta e butterata dell'incommensurabile colonnello -poi ammiraglio- Bill Adamo (nella foto, è quello più a sinistra...E lì è venuto pure bene!).

4 commenti:

giustina ha detto...

t'ho beccato!
leggendoti non ho potuto che pensare..." giangidoe finirà a scrivere fumetti..."
benvenuto al tuo blog!

g.

Giangidoe ha detto...

Come si dice da noi:
"Mag'r a Crist!"
(traduco per i non pugliesi:
"Volesse il cielo!")

stefano ha detto...

... presumo che letteralmente significhi "magari (a) cristo", cmq te la lascio passare la traduzione non letterale.
Frequenterò il tuo blog con assiduità. è una minaccia!
stefano

Giangidoe ha detto...

Grazie caro.
Tanto sai bene che parlerò di cose che piacciono anche a te..