lunedì 16 giugno 2008

Ma quanto dura 'sto futuro?


In questi ultimi mesi, poichè -come già detto in precedenza- ho ancora diversi libri da leggere, non ne sto comprando più di nuovi (fumetti a parte). Ovviamente, fra le pochissime eccezioni a questo mio proposito ci sono le offerte imperdibili nelle bancarelle da 1 o 3 euro (lì vale il discorso "ora o mai più") e i libri dei quali sto aspettando da anni una ristampa. Mi riferisco a IL SECONDO e IL TERZO LIBRO DELLA FANTASCIENZA.
Si tratta del secondo e del terzo volume di una collana di pregevoli racconti di fantascienza -editi da Einaudi- selezionati e curati da Sergio Solmi, Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Il primo della serie, LE MERAVIGLIE DEL POSSIBILE, è stata una delle prime letture "serie" della mia vita, e senz'altro una delle più suggestive. Qualche anno dopo sono riuscito ad acquistare il quarto ed ultimo volume, ma il secondo ed il terzo (stranamente) non sono mai stati ristampati. Ogni tanto chiedo in qualche libreria -soprattutto nei punti Einaudi-, ma mi illudono evasivi con: "Forse, in futuro"...
E siccome io sono un tipo preciso, il quarto non lo leggerò finchè non riuscirò ad acquistare e a leggere quelli in mezzo (che in verità ho pure trovato in biblioteca, ma siccome sono fatto a modo mio ho giurato di leggerli solo quando avrò delle copie MIE).
Un bel problema, no?
A parte ciò, consiglio intanto vivamente a chi fosse amante della fantascienza -ma soprattutto a chi non lo fosse- la lettura de LE MERAVIGLIE. Ci sono delle perle di narrativa matura e spiazzante che è impossibile non apprezzare: dai più noti Sentinella e La settima vittima, ai drammatici Pioggia senza fine e Il Veldt. Per non parlare di quelli che mi hanno colpito anche sul versante del relativismo culturale, ovvero Miraggio e Villaggio incantato.
Nella pagina di Wikipedia a cui rimando col titolo del libro sono contenute brevissime sintesi delle trame di ciascun racconto; tuttavia la componente thriller è onnipresente, e i capovolgimenti della prospettiva le rende molto poco indicative della reale presa delle storie che il volume contiene.
Dei racconti dei due tomi perduti non so e non voglio sapere nulla. Semplicemente, incrocio le dita e aspetto.
Il futuro non può durare per sempre.


14 commenti:

giustina ha detto...

m'hai fatto venire voglia di leggerlo: bel post!dovresti fare la rassegna stampa di mestiere. 'mazza se ne sai!
applausi :D

Giangidoe ha detto...

Grazie mille, "donna atomica"!
(ho trovato questa definizione nella dedica di COME UN CANE ;) )

isline ha detto...

Il libro l'ho letto e l'ho apprezzato moltissimo: è molto suggestivo.
Ho letto pochi libri di fantascienza così belli.
Io consiglio il romanzo "Notturno" di Asimov.

Franca ha detto...

Non amo la fantascienza e anche della narrativa apprezzo quella più realistica, quasi di vita realmente vissuta, ma un'eccezione si può sempre fare...

Giangidoe ha detto...

@ isline:
Indagherò e ti farò sapere. Certo che Asimov è Asimov, non c'è molto da aggiungere...

@ franca:
E' proprio per questo che l'ho consigliato "soprattutto a chi non lo fosse" (amante della fantascienza) : il realismo e la lungimiranza di alcuni racconti li rendono attuali -neanche troppo metaforicamente- e spaventosi al pari dell'altrettanto fantascientifico 1984 di Orwell.
Se ti concederai questa eccezione, non te ne pentirai :)

Signor Ponza ha detto...

Credo sia questo per me l'anno peggiore per quanto riguarda la lettura. Ho ancora 0 libri all'attivo e uno in corso di lettura.
Ma leggo sempre volentieri possibili spunti. :)

Giangidoe ha detto...

Eh, per me non è che sia stato troppo diverso, quest'anno. Ne avrò letti 2 o 3 interi, e ne ho smangiucchiati diversi altri senza andrare oltre le prime pagine.
Se uno non è ispirato non è ispirato, non c'è molto da fare...
Bisogna aspettare la scossa.
Rimango indietro persino coi fumetti (e questo è segno che sto decisamente invecchiando)!

alfa ha detto...

Uh, grazie mille per il consiglio... lo prenderò molto volentieri non appena mi recherò ad un punto Feltrinelli. Ho letto poco di Fantascienza, però mi intriga non poco...
Io ti consiglierei James G. Ballard, ma quasi sicuramente lo conosci... :) Saluti!

Giangidoe ha detto...

Ballard lo conosco di fama, ma finora ho letto soltanto alcuni suoi racconti in un volume antologico della Fanucci.
Uno di quei libri iniziati -anche con entusiasmo- e poi abbandonati per pigrizia ed apatia nel corso di questi ultimi 2 anni...
Anche lui è un genio, al pari di Dick.
Uno che invece non conosco affatto (mea culpa!) è Kurt Vonnegut...

chit ha detto...

Io, confesso, sono un lettore soprattutto da spiaggia. D'inverno faccio incetta di libri che con la bella stagione leggo solo che quest'anno.... la bella stagione, qui a nord-est, non s'è ancora vista :-S
Terrò presente comunque il prezioso consiglio anche perchè, un post così, va premiato ;-)

Giangidoe ha detto...

Che posso aggiungere...
Grazie, e buona lettura!
E chissà che per questa estate non avvenga il miracolo (la tanto attesa ristampa degli altri 2 volumi)!

Anonimo ha detto...

Le meraviglie del possibile:uno dei libri ke ho amato di più in assoluto,ma Dick non lo supera nessuno.
P.S. x giangi:smettila di fare lo sborrone :-)
micky

Giangidoe ha detto...

Io sborone?
IO SBORONE???
Cavolo, una volta che parlo di uno dei pochi libri che ho letto in vita mia faccio lo sborone?
Ma va là, testina!
Torna a farti il bagno e a mangiare la focaccia con la mortadella (sigh sigh!).
Che tutto va bene, vengo a farti compagnia presto :)

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa per la "erre" in più,cmq la focaccia è con la mortadella e il provolone piccante.Che goduria!
micky